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Buone nuove da Touba Ndjaye

In questi giorni dal Senegal ci sono arrivate le foto della conclusione dei lavori alla scuola di Touba Ndjaye.


Immagini che raccontano, in pochi scatti, un percorso di sei mesi: da un cantiere aperto a tre aule pronte ad accogliere studenti e insegnanti.



A gennaio 2026, alla scuola, lo spazio non bastava più.Le classi erano affollate, i banchi vicini, una delle aule aveva bisogno di essere ripensata e rimessa in sicurezza.


Da questo bisogno concreto è nata l’idea di costruire due nuove aule e ristrutturare un’aula esistente per adibirla a biblioteca.


Mentre in Senegal partivano i lavori, in Sardegna succedeva qualcosa di altrettanto importante. Grazie al supporto delle vostre donazioni e al lavoro dei volontari e soci, siamo riusciti in brevissimo tempo a raccogliere i fondi necessari.


Serate come quella al Chiostro di San Domenico, l'evento a teatro e i vari appuntamenti organizzati sul territorio hanno creato momenti d'incontro, di racconto e di partecipazione: dietro ogni biglietto, ogni offerta, ogni presenza c’era un pezzo di Touba Ndjaye.


Quelle donazioni hanno permesso di assumere la nostra impresa edile di fiducia del luogo, che ha potuto iniziare i lavori a gennaio e portarli avanti senza interruzioni fino alla conclusione di queste ultime settimane.


È stato un vero ponte tra Sardegna e Senegal: da una parte eventi e raccolte fondi, dall’altra mattoni, cemento, mani che lavorano.


Oggi, alla scuola di Touba Ndjaye ci sono due aule nuove e un’aula ristrutturata.


Grazie alle volontarie e ai volontari, ai soci, alle persone che hanno riempito il chiostro di San Domenico e il teatro, a chi ha donato anche da lontano.


Continueremo a condividere foto e racconti dal Senegal, perché questi lavori non sono solo un punto di arrivo, ma l’inizio di nuove giornate di scuola dentro quegli spazi.




 
 
 

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